lunedì 23 febbraio 2015

Valmont - Le relazioni pericolose


Trama: Francia,XVIII secolo.
Il visconte di Valmont è un immorale e dissoluto seduttore,alle prese con l'ennesima impresa:conquistare il cuore di Mme de Tourvel,donna molto bella,fedele al marito e molto religiosa.
L'amica ed ex amante Marchesa de Merteuil,una creatura dissoluta al pari di lui,ma che grazie alla sua accortezza in società gode della fama di donna saggia e perbene,gli propone di sedurre la propria giovane cugina Cecilie de Volanges,appena uscita di convento con la prospettiva di sposare a breve un uomo molto più anziano di lei,nonchè ex amante della stessa Merteuil,del quale la marchesa intende vendicarsi proprio corrompendo la virtù della giovane e ingenua fidanzata.

Manga: Shishaku Valmont - Kiken na Kankei è un manga josei scritto ed illustrato da Chiho Saito,sulla base del romanzo epistolare Le relazioni pericolose di Chaderlos de Laclos;pubblicato sulla rivista Flowers della Shogakukan nel 2010,è stato successivamente raccolto in due volumetti,pubblicati in Italia da Planet Manga dal settembre all'ottobre del 2014,col titolo Valmont - Le relazioni pericolose.

Qualche mese fa la Planet ha pubblicato la miniserie della Saito ispirato al romanzo Les liaisons dangereuses di Chaderlos de Laclos,romanzo che non mi era piaciuto granchè,e nemmeno posso definirmi grande fan della Saito.
Però ho pensato che dall'abbinamento potesse venir fuori del buono ( un po' come in matematica,dove meno x meno fa più :D),e così è stato.
Con un canovaccio già dato stavolta non c'era il rischio di una sceneggiatura un po' debole,che a mio avviso è uno dei limiti della mangaka,d'altra parte come manga la storia perde un po' della verbosità eccessiva che secondo me affliggeva il romanzo;oggettivamente,non credo di essere mai stata granchè come corrispondente,e sicuramente non sono una damina francese dell'800,ma un romanzo basato unicamente sulla corrispondenza privata di alcuni dei personaggi che permetta di seguire l'intera vicenda per filo e per segno a me sembra davvero un po' troppo artificioso,per non dire della dissolutezza,immoralità e corruzione dei due protagonisti,che alla fine vengono sì punite,dopo però avermi abbondantemente disgustata durante tutta la lettura.
Le aspettative che avevo si sono pienamente realizzate:il tratto elegante della Saito è perfetto per questo genere di storia,e lei ha avuto ogni agio di mettere a piacimento in posa i suoi personaggi.
Ha ripreso ampi passaggi del romanzo,ma ci sono abbastanza dialoghi per non cadere uccisi dalla noia,e nel complesso mi pare che collochi meglio la figura del libertino all'interno del pensiero illuminista di quanto facesse il romanzo.

2 commenti:

  1. a me invece il libro di Laclos è piaciuto davvero tanto. Certo, in alcuni punti sarebbe stato meglio che lo scambio epistolare fosse sostituito da una narrazione diretta degli eventi, però in alcuni punti non si può far altro che ammirare come gli eventi si incastrino perfettamente tra loro attraverso le lettere dei diversi personaggi. Per quanto riguarda il manga, mi piacerebbe dargli un'occhiata anche se sono un po' titubante, visto che spesso gli adattamenti da un genere all'altro risultano un po' forzati.

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    1. Beh,io in questo senso ho riportato delle esperienze negative,quindi la lettura dell'adattamento manga non la consiglio a priori,a mio avviso però la Saito ha fatto un buon lavoro,mettendoci forse troppo poco di suo,illustrazioni a parte,si direbbe.
      La vicenda però si segue bene,se devo trovare un difetto al manga,direi forse che è un po' troppo statico,anche se come ho già detto,a me è piaciuto.

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